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Secondo una diffusa ipotesi, le origini di Murano sarebbero analoghe a quelle dei tanti centri fondati dai profughi di Altino durante le invasioni barbariche.

Il centro è però nominato per la prima volta solo nell'840, quando nel Pactum Lotharii si ricorda anche Amorianas. Se ne accenna poco dopo in Costantino Porfirogenito e Giovanni Diacono, mentre si elencano almeno dieci muranesi nella lista delle decime di Pietro II Orseolo (X-XI secolo). I documenti dei secoli XI e XII la descrivono come località di transito per il flusso migratorio proveniente da Torcello ed Equilio e diretto verso la nascente Venezia.

Dal punto di vista civile la città era retta da un gastaldo ducale, mentre a livello religioso faceva capo alla chiesa matrice dei Santi Maria e Donato (metà del X secolo), a sua volta sottoposta nella diocesi di Torcello. Più tardi le si aggiunsero le pievi di San Salvatore, San Martino e Santo Stefano.La città, da sempre inserita nella Venezia marittima, ebbe una certa autonomia sino al 1171, quando fu unita al sestiere di Santa Croce.

Dal 1275 fu invece retta da un proprio podestà; ebbe pure il privilegio di potersi dare delle leggi, garantite da un Maggior Consiglio formato da un discreto numero di nobili muranesi (circa cinquecento) e presieduto da un Podestà, e di coniare una propria moneta (l'Osella).

Diventò ben presto importantissima per la lavorazione artistica del vetro, grazie ad un decreto della Serenissima Repubblica del 1295 che ne sanciva il trasferimento delle fornaci da Venezia: più di una volta, infatti, esse avevano provocato gravi incendi, aggravati dal fatto che allora le costruzioni a Venezia erano soprattutto in legno.

L'autonomia di Murano fu confermata sotto Napoleone, quando venne riconosciuta come comune autonomo comprendente anche Sant'Erasmo e le Vignole. Nello stesso periodo si assistette alla chiusura e alla demolizione di moltissimi conventi e chiese (oggi se ne contano solo tre). L'istituzione fu soppressa nel 1923 assieme a Burano e a Pellestrina per confluire nel comune di Venezia.

La Voce di Murano era la gazzetta ufficiale dell'isola.